Libri

I libri sull'argomento gravidanza che sto leggendo / ho letto in questo periodo


La Tua Gravidanza di settimana in settimana
Lesley Regan
in lettura

(regalato dalla nonna)
Leslie Regan è una ginecologa e madre di due gemelle. Nel libro percorre nel dettaglio le varie fasi della gravidanza, settimana per settimana: cambiamenti fisici del corpo della madre e del feto, oltre alle situazioni emotive che si possono incontrare durante i nove mesi. Oltre alle spiegazioni scientifiche non mancano anche consigli pratici. Dopo i tre capitoli sui trimestri si trovano informazioni su travaglio e parto, consigli per il periodo post-nascita e spiegazioni sui problemi e le complicanze che possono capitare durante la gravidanza e il parto.
Le informazioni sono aggiornate e adeguate anche alla realtà italiana.
Nota negativa: sulla parte che riguarda l'alimentazione si insiste troppo sull'aumento di latte e latticini per le donne vegetariane (pur ammettendo che "in una dieta vegana è possibile combinare diverse proteine vegetali per soddisfare tutto il fabbisogno di aminoacidi essenziali")
Consigliato: si


Mamme Zen
Jacopo Fo e Monica Traglio
(consigliato da Viviana)

La quarta di copertina dice già tutto:
"Siete proprio sicuri di voler fare un figlio? Non sarebbe meglio una pianta di gerani? I fiori non sporcano, non urlano e non vi chiedono l'auto in prestito."

Libro divertente e istruttivo, incentrato sul parto dolce e sull'educazione dei figli: si punta molto sul lato emotivo dei genitori e del bambino. Molto interessante tutti i capitoli scritti da Jacopo Fo, molto meno quello, troppo terra-terra, scritto da Monica Traglio, che non perde occasione per consigliare di mangiare più carne (Jacopo Fo è invece bio-vegetariano) e che contiene "perle" sull'allattamento (meglio smettere prima possibile) e sul lavoro dopo la nascita del figlio (si può pensare ad un part-time non prima del compimento del terzo anno del figlio)
Consigliato: si ma lasciate stare il capitolo scritto da Monica Traglio



Partorire senza paura
Elisabetta Malvagna

Madre di due bambini nati in casa, Elisabetta Malavagna è una giornalista dell'ANSA che in questo libro fornisce dati inquietanti sulla medicalizzazione del parto negli ultimi decenni.
Il potere procreativo, nel corso dei secoli, è passato dalla donna (la levatrice, l'ostetrica, le parenti della gestante) al ginecologo: l'attenzione si sposta quindi dalle esigenze della partoriente a quelle degli operatori sanitari. Nel libro si afferma l'importanza di riappropriarsi del proprio corpo, prendendo coscienza della naturalità di tutto quanto ruota attorno al parto, dolore compreso. Riguardo al dolore, interessante la teoria secondo cui oltre a quello fisico (innegabile) durante il parto si somma il trauma psicologico di passare improvvisamente da "figlia" a "madre". Tutta una sezione è dedicata al parto in casa.
Consigliato: si


Avere un figlio
Nove mesi di vita della coppia
Jaqueline Dana e Sylvie Marion

Libro dei primi anni '70, per certi versi rivoluzionario (si parla dell'importanza attiva del padre durante la gravidanza), letto oggi fa in gran parte sorridere ma anche riflettere sui cambiamenti avvenuti negli ultimi quarant'anni. Il libro è scritto agli albori di una cultura "nuova" orientata verso un diversa visione della donna, non più casalinga e madre, ma capace di conciliare il lavoro e la realizzazione di se stessa con il nuovo ruolo di madre. I presupposti ci sono tutti, ma la vecchia visione riemerge qua e là tra le pagine (ad es. la madre nubile non è esplicitamente condannata, ma le si consiglia comunque di frequentare amici uomini per non togliere al figlio una figura maschile e di parlare bene del padre anche se questo se n'è andato). Inoltre si suggeriscono pratiche che oggi appaiono anacronistiche (ad es. è obbligatorio smettere totalmente di bere il caffé e di mangiare alimenti salati, ma è concesso fumare non più di 10 sigarette al giorno) ma evidentemente accettabili in un mondo che oggi sembra così lontano (non c'erano le ecografie ma è consigliata una radiografia dopo il settimo mese, durante il parto l'unica anestesia possibile è quella totale)
Consigliato: solo per curiosità storica

1 commento:

  1. sedevoparlaredime23 giugno 2012 16:43

    bellissimo, anche se molto hippy: La gioia del parto, a me ha aperto molto gli occhi e il cuore.
    Lara

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